DOLORE IN MUSICA

DOLORE IN MUSICA (LA MUSICOTERAPIA APPLICATA AL DOLORE)

La musica è fortemente legata all’uomo e per questo motivo può influenzare molti aspetti fisiologici ed emotivi. La musica è utilizzata per curare diversi disturbi neurologici, psichiatrici ed emotivo/relazionali ed ha anche sempre più un ruolo in ambito ospedaliero. Si parla così di musicoterapia.

Tra le varie tecniche musicoterapeutiche, l’ascolto della musica e, in particolare della musica preferita dal paziente, riduce l’ansia e il dolore derivanti da procedure chirurgiche o mediche, prima e durante gli interventi.


La musica è stata usata anche per ridurre il dolore in assenza di procedure mediche, ad esempio in condizioni di dolore cronico.
Questo perché è in grado di attivare alcuni sistemi neurochimici legati alla ricompensa, alla motivazione e al piacere. Influisce positivamente anche su stress, attivazione emotiva e sistema immunitario, modulando alcuni recettori come quelli della dopamina, degli oppiacei, del cortisolo, della serotonina ecc…
L’ascolto musicale individualizzato può ridurre dolore, ansia, depressione, dosaggio di farmaci anestetici o analgesici in popolazioni diverse tra cui: anziani (osteoartrite o dolore cronico causato da patologie legate all’invecchiamento), pazienti oncologici e donne con tumore al seno (dolore e ansia legati sia alla diagnosi sia al trattamento), donne che si devono sottoporre a parto cesareo e pazienti che si devono sottoporre a procedure urologiche con anestesia spinale, calcoli dell’apparato urinario.

Una particolare intelligenza artificiale (Melomics Health) può comporre musica adeguata a bambini per distrarli da test cutaneo che spesso è motivo di ansia e sensazione di dolore. Grazie ad un dispositivo tecnologico e ad una opportuna sonorizzazione si sta testando un protocollo (Sonichand) per rendere più efficace la riabilitazione neuromotoria della mano in pazienti colpiti da ictus, supportando gli esercizi della terapia motoria ostacolati spesso dal dolore percepito.

Articolo redatto da Daniele dott. Molteni sulla base della relazione tenuta durante la manifestazione “Dolore: istruzioni per il non uso – 2 edizione” a Cermenate (CO)

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